Testo Integrale:
SANNA , CABRAS , SCANU – Ai Ministri dello sviluppo economico e per le politiche europee. -
Premesso che:
il prossimo 23 luglio 2010 si compie un anno dalla approvazione della legge n. 99 del 2009;
l’articolo 38, comma 4, della legge n. 99 del 2009, “al fine di promuovere l’innovazione tecnologica, la sicurezza energetica e la riduzione di emissione di gas effetto serra”, apporta alcune modificazioni all’articolo 11, comma 14, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, con il quale si disciplinava la procedura di evidenza pubblica per la concessione integrata da parte della Regione autonoma della Sardegna della miniera di carbone, attualmente coltivata da Carbosulcis SpA (società a totale partecipazione della Regione sarda), e per la costruzione di una centrale elettrica di nuova generazione che ne utilizzi il prodotto di estrazione in modo ambientalmente compatibile;
nell’intento del Governo, che le aveva proposte al Parlamento, le modifiche erano tese a superare i rilievi della procedura di infrazione che la Commissione europea aveva sollevato sulla disposizione del decreto-legge n. 35 del 2005;
tali modifiche consistettero unicamente nella proroga dei termini per l’assegnazione della concessione integrata sino al 31 dicembre 2010 e nella previsione che il progetto prevedesse la presentazione di un programma di attività per la cattura ed il sequestro dell’anidride carbonica emessa dall’impianto;
a circa cinque mesi dalla scadenza indicata dalla legge, non risultano avviate dalla Regione autonoma della Sardegna le procedure del bando per l’assegnazione della concessione integrata nei termini richiesti dalla legge n. 99 del 2009,
si chiede di sapere:
se il Governo italiano, dalla approvazione della legge n. 99 del 2009 ad oggi, abbia mai sollecitato o messo in mora la Regione autonoma della Sardegna per la indizione del bando di gara di assegnazione della concessione integrata, ed eventualmente in quali termini formali;
se il Governo italiano abbia formalmente notificato come aiuto di Stato alla Commissione europea l’articolo 38 della legge n. 99 del 2009, concernente la concessione integrata, ed eventualmente se la notifica abbia sortito una formale approvazione da parte della Direzione generale concorrenza della Commissione europea;
nel caso in cui l’approvazione comunitaria non sia ancora pervenuta, quali siano le difficoltà intercorse e se i Ministri in indirizzo o altri membri del Governo abbiano sostenuto, al di là dei normali contatti di dirigenti e funzionari dell’amministrazione italiana con gli uffici della Commissione, interlocuzioni dirette sul caso con il Commissario europeo per la concorrenza pro tempore e quali esiti abbiano avuto queste interlocuzioni;
nel caso in cui il Governo italiano abbia ritenuto di non notificare l’articolo 38 della legge n. 99 del 2009 come aiuto di Stato alla Commissione europea, per quali motivi ciò sia accaduto, se eventualmente si debba ritenere che questa scelta sia la causa della mancata indizione del bando di assegnazione della concessione integrata e della sostanziale disapplicazione della legge n. 99 del 2009 sul punto, e se il Governo intenda esercitare oggi, anche tardivamente, tale sua precisa competenza.

